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DIREZIONE DIDATTICA DI ALBINO - BERGAMO - Via Mazzini, 61
Orari apertura: Lunedì/Venerdì dalle 10/13 - 15,30/16,30
Centralino: 035-759050 - Fax: 035-759060 - e-mail --->


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COMUNE DI ALBINO E CIRCOLO DIDATTICO DI ALBINO presenta:
'PROGETTO PIEDIBUS... OVVERO ANDIAMO A SCUOLA A PIEDI '
scuole primarie statali di Albino, desenzano e Comenduno


  • Per fare movimento
  • Imparare a circolare
  • Esplorare il proprio quartiere
  • Diminuire traffico e inquinamento
  • Insieme per divertirsi
  • Bambini più allegri e sicuri di sè
  • Un buon esempio per tutti
  • Svegliarsi per bene e arrivare belli vispi a scuola

logo piedibusIl Piedibus è un autobus che va a piedi, è formato da una carovana di bambini che vanno a scuola  in gruppo, accompagnati;  come un vero autobus di linea, parte da un capolinea e seguendo un percorso stabilito raccoglie passeggeri alle “fermate” predisposte lungo il cammino, rispettando l’orario prefissato
Tramite un questionario distribuito nelle scuole del territorio di Albino, s’è valutato l’interesse nei confronti dell’iniziativa da parte di bambini e genitori. Poche e semplici domande per capire la fattibilità del progetto
Una volta raccolti i questionari s’è passati alla fase di elaborazione dei dati e, grazie anche al prezioso aiuto dei bambini, sono state realizzate statistiche che permettessero di valutare la fattibilità del progetto, fare stime sulla possibile adesione delle famiglie e sul gradimento per l’iniziativa
Verificato l’interesse da parte dei bambini e delle famiglie e sulla base dei dati raccolti tramite i questionari e opportuni rilievi sul territorio, s’è passati alla fase di pianificazione degli itinerari che ha portato alla creazione di ben 9 linee Piedibus: 4 per il plesso di Albino, 3 per Comenduno e 2 per Desenzanobambini che vanno a scuola
Stabiliti gli itinerari, s’è provveduto al sopralluogo degli stessi grazie all’ausilio della Polizia Locale che, accompagnando i bambini lungo i tragitti scelti, ne ha verificato la sicurezza e studiato le criticità
Tutto s’è svolto nel migliore dei modi e per i bambini delle scuole di Albino è stata l’occasione di imparare le basi dell’educazione stradale divertendosi
Dopo la fase iniziale di studio e progettazione, sono state organizzate due serate di presentazione del progetto alle famiglie interessate. Sono stati illustrati quindi i risultati dei questionari, i rilievi svolti sul territorio e i percorsi selezionati…
…sono stati portati inoltre, quali esempi di riuscita realizzazione, i progetti Piedibus di altri comuni riportando le belle esperienze raccolte e illustrando i punti salienti della realizzazione di queste iniziative
Elemento indispensabile per la buona riuscita di progetti di questo tipo, è l’adesione di volontari che accompagnino i bambini lungo i percorsi stabiliti. A tal riguardo sono stati raccolti i moduli di adesione sia per i bambini desiderosi di partecipare al progetto, sia per i genitori disposti a far loro da accompagnatori
Scelti i percorsi e trovati gli accompagnatori, il passo successivo è stato realizzare il materiale necessario (volantini, locandine, cappellini, pettorine, palette per gli accompagnatori, ecc…), distribuirlo e organizzare la copertura assicurativa per i partecipanti al progetto.
Prima di procedere con la settimana di sperimentazione, il progetto è stato presentato prima in Giunta e quindi in Commissione per l’approvazione ufficiale
…ed infine, in strada! La prima settimana di sperimentazione di Piedibus s’è rivelata un successo
Terminata la fase di sperimentazione, s’è effettuata una verifica dell’esito della prima settimana di Piedibus, organizzando incontri con insegnanti, bambini e genitori per discutere dell’iniziativa, coglierne aspetti positivi e possibili modifiche. S’è inoltre colta l’occasione per ringraziare tutti i partecipanti e distribuire simpatici gadget targati “Piedibus”
Con il materiale realizzato nel corso del progetto, i cartelloni realizzati dai bambini e le foto scattate durante le varie fasi del progetto è stata allestita presso il palazzo municipale una mostra con lo scopo di presentare il progetto alla cittadinanza e cercare di diffondere il più possibile l’interesse verso l’iniziativa
La realizzazione del progetto ha portato alla luce diverse problematiche che andranno affrontate nei prossimi mesi per poter garantire un futuro roseo al progetto Piedibus.
Tra le principali questioni da affrontare, c’è l’adesione dei volontari: l’alto numero di linee, i numerosi passaggi giornalieri e l’ottima adesione dei bambini rende indispensabile la partecipazione convinta del maggior numero possibile di volontari per poter garantire la presenza costante di Piedibus, giorno dopo giorno.



INAIL e MUSEO DEI BAMBINI DI MILANO presentano:
'SICUROPOLI'
Percorso di gioco per bambini sulla sicurezza - anno scolastico 2008


Locandina della mostra di SicuropoliL' Inail - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro - è da tempo impegnato nella realizzazione di iniziative tese alla diffusione della cultura della prevenzione negli ambienti di vita, scuola e lavoro. Dal 2003 ha allestito presso le proprie Sedi la mostra gioco sulla sicurezza 'Sicuropoli', curata da MuBa, il Museo dei bambini di Milano, e destinata agli alunni della scuola primaria.
'Sicuropoli' si propone di familiarizzare i bambini con il concetto di rischio e di sensibilizzarli sull'importanza della prevenzione degli infortuni in ambiti diversi. Individuate le situazioni critiche, i bambini sono invitati a rendere il percorso più sicuro. Il consenso riscosso dal progetto ha incoraggiato ad avviare un'altra iniziativa per rendere più accessibile l'esperienza agli alunni: un kit 'fai da te' di ' Sicuropoli' per portare la sicurezza direttamente nelle scuole.
Il kit, riprendendo i temi e le modalità di Sicuropoli, permette di allestire un percorso di gioco in forma ridotta presso i locali dell'istituto scolastico, consentendo così un facile utilizzo da parte di tutte le classi e inserendosi anche in una programmazione già impostata senza interferire con essa.
Il percorso, inoltre, offre agli insegnanti interessati l'opportunità di approfondire le tematiche proposte: è possibile, per esempio, creare percorsi sicuri all'interno della scuola, produrre elaborati di testo artistici, dare la possibilità ai bambini di inserire nuove situazioni nel percorso standard.
Inoltre, ai bambini che hanno visitato la mostra o il kit 'Sicuropoli' è offerto ' il gioco di Sicuropoli', un memory per riflettere, giocando da casa con i propri familiari, sulle importanza della sicurezza.
'Sicuropoli' è stata allestito presso la scuola primaria di Desenzano e visitato dagli alunni di tutte le scuole primarie del circolo. Il percorso è stato proposto anche ai bambini di cinque anni delle scuole statali dell'infanzia.



SCUOLA PRIMARIA DI DESENZANO presenta:
Progetto di robotica in classe - 2007/2008


disegno di un piccolo robot autocostruitoDOCENTI RESPONSABILI: Insegnanti Marchesi Emanuele e Manzoni Davide

ALTRI DOCENTI COINVOLTI: Ins.te Carrara Teresa

CLASSE : Quinta “U” del plesso di Desenzano al Serio

N° ALUNNI: 23

PERIODO DI REALIZZAZIONE: Gennaio/Aprile 2008

N° LEZIONI: 11 – 12 (in base alla “risposta” degli alunni e all’andamento della Programmazione)

SPAZI: Aula di informatica del plesso di Desenzano al Serio

ORGANIZZAZIONE: 8 Sottogruppi eterogenei

TEMPI: Lezioni di un’ora. Martedì mattina dalle 10,30 alle 12,30

CALENDARIO DEGLI INCONTRI:
8 – 15 – 29 gennaio 2008
12 – 19 – 26 febbraio 2008
4 – 11 marzo 2008
1   aprile 2008
6 – 20 - 27 maggio 2008

OBIETTIVI:

  • Organizzazione di un progetto condiviso (cooperative-learning)
  • Costruzione di un modellino con le costruzioni
  • Lettura di istruzioni grafiche per un progetto più complesso
  • Utilizzo di software specifico per la programmazione di un semplice automatismo
  • Costruzione di una sequenza operativa per “tentativi ed errori”
  • Elaborazione di ipotesi per il perfezionamento della sequenza operativa

POSSIBILI RACCORDI INTERDISCIPLINARI:

  • Matematica: stesura del diagramma di flusso della sequenza operativa elaborata a computer;
  • Geometria: angoli di rotazione
  • Italiano: verbalizzazione dell’esperienza
  • Informatica: preparazione di un ipertesto sull’attività svolta
  • Geografia: la riduzione in scala
PRIMA FASE: MONTAGGIO

prima fase costruzione robot


AD OGNI GRUPPO E’ STATO PRESENTATO IL MATERIALE E LE RELATIVE ISTRUZIONI DI MONTAGGIO




foto montaggio modellino robotLA PRIMA FASE DEL LAVORO CONSISTE NEL MONTARE IL MODELLINO SEGUENDO LE ISTRUZIONI…montaggio del modellino robot









modellino del robot completato MODELLINO DEL ROBOT COMPLETATO

foto del modellino quasi completato



ECCO IL MODELLINO QUASI COMPLETATO






SECONDA FASE: PERCORSO SEMPLICE

AI VARI GRUPPI E’ STATO PROPOSTA LA REALIZZAZIONE DI UN SEMPLICE PERCORSO DA FAR COMPIERE AL ROBOT PRECEDENTEMENTE COSTRUITO.
ECCO IL PERCORSO PROPOSTO:foto del percorso per il robot - linea parallela segnata sul pavimento



STIAMO PROGETTANDO A COMPUTER IL PERCORSO DA FAR COMPIERE AL NOSTRO ROBOT….

progetto al computer per il percorso del robot








TUTTI I RAGAZZI SI SONO ATTIVATI PER SVOLGERE IL COMPITO LORO messa in funzione del robot sul percorso assegnatoASSEGNATO, SEPPUR A DIVERSI LIVELLI DI COMPETENZA.

TUTTI I GRUPPI HANNO REALIZZATO IL PERCORSO PROPOSTO, IN TEMPI DIFFERENTI E CON DIVERSI LIVELLI DI PRECISIONE.







LA DIREZIONE DIDATTICA DI ALBINO presenta:
'UN GIORNO IN …SICUREZZA'
mercoledì 16 maggio 2007 - scuole primarie statali

In questa giornata alunni e insegnanti approfondiranno insieme i temi della sicurezza e della salute nella scuola, in casa, sul lavoro e nell’ambiente, con la partecipazione di: Prefettura;  A.N. Radioamatori; ASL Albino; Corpo Forestale dello Stato; Vigili del Fuoco; Croce Rossa Italiana; Croce Verde; ANMCRI Protezione Civile; Unità Cinofila Protezione Civile; GEVS Protezione Civile Albino; Polizia Locale; STER-Genio Civile; Centro Antiveleni Ospedali Riuniti di Bergamo


PROGRAMMA

  1. ATTIVITA’ NELLE CLASSI/SEZIONI SUL TEMA DELLA SICUREZZA scelte dai docenti, con conversazioni, proiezioni, utilizzo di CD rom, di manuali specifici…..
  2. PROVE DI EVACUAZIONE in tutte le scuole con intervento e assistenza delle squadre presenti.
  3. INTERVENTI DEL PERSONALE DEI DIVERSI ENTI, come di seguito specificato:

Scuola primaria 'F.lli Bulandi':  Corpo Forestale - Asl – Vigili del Fuoco – Genio             Civile -  ANMCRI Protezione Civile – A.N. Radioamatori – Centro Antiveleni
Scuola primaria di Bondo PetelloANMCRI Protezione Civile – A.N. Radioamatori – Croce Verde
Scuola primaria  di Comenduno: Corpo Forestale – Croce Rossa Italiana- A.N. Radioamatori
Scuola primaria di Desenzano: A.N. Radioamatori – Croce Rossa Italiana- Vigili del Fuoco
Scuola primaria “Zanga” di Vall’Alta: A.N. Radioamatori – Croce Verde – Unità Cinofila Argo
Scuola infanzia “A. Manara” di Albino: A.N. Radioamatori- Protezione Civile di Albino
Scuola infanzia “F.lli Briolini” di Desenzano: A.N. Radioamatori Protezione Civile di Albino


Responsabili del progetto:
Dirigente Scolastico Maria Peracchi, insegnante Vittorino Carrara




SCUOLA PRIMARIA DI COMENDUNO
LA SCUOLA ESCE DALL'AULA: esperienze sul territorio proposte ai bambini.
Tra le diverse iniziative che la scuola primaria propone ai bambini per “fare scuola” in modo collegato alle offerte del territorio, ne riportiamo alcune a cui le classi hanno aderito in questo periodo (a.s. 2006/2007) e che hanno dato occasione di approfondire più concretamente alcuni argomenti trattati in classe.


LA SETTIMANA DI CARNEVALE (classi prime) Nella settimana di Carnevale noi bambini e bambine di prima abbiamo conosciuto alcune maschere della tradizione italiana: Arlecchino colorato, allegro e birichino, Pulcinella e Brighella suoi compagni di avventura e marachelle, il panciuto dott. Balanzone che viene da Bologna e il ricco e avaro Pantalone.
Alcune di queste maschere le avevamo viste in autunno anche ad Albino nei quadri della mostra del pittore Berjac che ci aveva anche aiutato a dipingere.
A Carnevale non possono mancare i dolci, ci siamo quindi trasformati in pasticceri: mescolando uova, zucchero, farina e lievito, abbiamo fatto venire l'acquolina a tutti quando il profumo delle nostre tortine si è propagato per tutta la scuola.
Per concludere i festeggiamenti venerdì mattina ci siamo mascherati da principesse, Zorro, fatine, Power Rangers, Tartarughe Ninja, pagliacci, centurioni romani..e ci siamo recati alla Suola Materna dove ci siamo fermati a salutare i nostri amici più piccoli e le maestre dell'anno scorso.
Siamo poi andati all'Oratorio dove abbiamo giocato e, anche se i nostri travestimenti ci impedivano un po' i movimenti, ci siamo divertiti.
Infine siamo tornati a scuola sfilando allegramente per le strade di Comenduno, lanciando in aria i nostri coriandoli.

VISITA AL MUSEO BERNAREGGI (classi seconde) Martedì 13 Febbraio noi alunni di seconda siamo andati a Bergamo per vedere la mostra pittorica dedicata alla Sacralità dell'acqua.
Prima di partire abbiamo fatto delle ipotesi con le nostre insegnanti su ciò che avremmo visto. Eravamo felici perché avremmo fatto un bel giretto.
Arrivati a Bergamo e scesi dal pullman, abbiamo subito notato la confusione della città. Per arrivare al museo abbiamo camminato un po' in fila indiana e mentre camminavamo osservavamo i palazzi antichi con le facciate decorate!
Entrati nel palazzo del museo abbiamo capito subito che si doveva stare in silenzio..abbiamo chiuso gli occhi e siamo andati indietro nel tempo! È stato stupendo immaginare quello che poteva essere accaduto in quel palazzo. Poi siamo entrati nella sala dove c'erano esposte le tele e abbiamo letto i quadri e cercato di raccontare tutte le storie disegnate.
I colori erano fantastici: potevamo capire dalle varie tonalità le emozioni che il pittore voleva darci. Non pensavamo che un quadro potesse far saltare fuori tutte quelle emozioni. Continuavamo ad osservare fino a quando le maestre ci hanno detto di scegliere un quadro, di osservarlo e di disegnarlo.
In quel momento ognuno di noi si è isolato dal resto del gruppo ed è diventato un pittore! Seduti per terra abbiamo disegnato e colorato l'Arca di Noè. Alla fine siamo tornati a scuola felici con i nostri quadri!

IL MUSEO ETNOGRAFICO DI COMENDUNO (classe terza) Noi bambini della classe terza, dopo aver ascoltato in classe numerosi nonni che ci hanno raccontato come si viveva quando loro erano dei bambini, siamo andati a visitare il museo Etnografico di Comenduno che si trova proprio vicino alla nostra scuola. Nella visita ci hanno accompagnati e guidati i signori Enrico Belotti e Franco Innocenti appassionati di storia locale e responsabili del Museo.
Ci hanno spiegato che il museo raccoglie numerosi oggetti utilizzati nel lavoro e nella vita quotidiana dagli abitanti della media Valle Seriana fino alla seconda guerra mondiale(1945).
Ci hanno detto che a Comenduno c'erano circa 100 contadini, mentre adesso ne è rimasto uno solo ed è il papà della nostra compagna Sara. bambini che guardano le marionette
Al piano terra del museo ci sono tanti attrezzi da lavoro, che usavano i contadini tanti anni fa per lavorare la terra: un grande aratro che faceva lo stesso lavoro della vanga, un rastelù, un carretto di legno, tanti tipi di falcetti, la pietra cote, diverse zappe, ceste di varie forme, seminatrici, una trebbiatrice e un mulino ancora funzionante.
Al primo piano c'era un teatrino, che era pieno di marionette, che ballavano al suono di una musichetta, mosse da una molla.
Nel museo c'erano anche degli orologi un po' strani appesi alla parete. Erano orologi costruiti da una ditta di Albino e servivano per i campanili delle chiese e per le torri dei palazzi. In un angolo sono sistemati gli attrezzi usati dai fabbri per lavorare il ferro e quelli usati dai calzolai per riparare le scarpe.
All'uscita del museo c'era un carrellino di ferro con le rotaie che una volta si usava per trasportare il materiale estratto nelle miniere, un grande orologio di ferro ancora funzionante con i segni zodiacali e la ruota in ferro di un mulino ad acqua.
Nel museo sono ricostruiti inoltre con oggetti e arredi originali anche alcuni ambienti tipici della casa contadina: la cucina, la camera da letto e la cantina e abbiamo potuto vedere dal vero quello che anche i nonni ci avevano spiegato in classe.
A noi questa visita è piaciuta molto perchè alcune cose che abbiamo visto erano molto strane e molto diverse da quelle che abbiamo noi oggi. Per esempio le nostre camerette sono belle colorate, ben riscaldate e piene di giochi di ogni tipo, nelle nostre cantine non ci sono le botti, ma le biciclette e i detersivi, le nostre cucine sono molto comode e fornite di vari elettrodomestici...

PROGETTO LINGUAGGI EXTRA-VERBALI (classe quarta) Quest'anno noi alunni di classe quarta stiamo partecipando al progetto dei linguaggi extra-verbali.
Il progetto ci permette di avvicinarci a realtà comunicative diverse da quelle che siamo soliti usare. Per questo motivo è venuto a trovarci in classe un ragazzo diversamente abile di nome Mirko che purtroppo non riesce a comunicare usando il linguaggio verbale e quindi utilizza un altro metodo.
Mirko usa delle tavole che hanno dei disegnino e indicandoli comunica i suoi bisogni agli altri. Per noi è stato molto utile questo incontro perché abbiamo imparato che non si comunica solo attraverso le parole, ma anche con il corpo.
A Marzo verrà da noi l'insegnante Bergamelli che ci illustrerà il linguaggio dei non vedenti e dei non udenti. Il progetto si concluderà probabilmente con uno spettacolo di mimo.
Alla fine di questo percorso speriamo di aver imparato ad usare tutto il corpo per comunicare, ma soprattutto speriamo di aver compreso che a volte le espressioni del viso e del corpo "dicono" di più delle parole.
Ringraziamo tutte le persone che ci hanno seguito e ci guideranno durante tutto il percorso.

VISITA A "L'ECO DI BERGAMO" (classi quinte) Invece di restare seduti in classe dietro ai soliti banchi, il giorno 18 gennaio, noi bambini delle classi quinte siamo andati a vedere come nasce un giornale visitando la redazione del quotidiano L'Eco di Bergamo.
Questo viene prodotto in due sedi, a palazzo Rezzara, nel cuore della città bassa, e presso il Centro stampa Quotidiani (C.S.Q.) di Erbusco (Bs). Di mattina, gli uffici erano pressoché deserti perché i giornalisti arrivano in redazione a partire da mezzogiorno, mentre la rotativa viene messa in funzione all'una di notte. redazione del giornale l'eco di Bergamo
All'ingresso dell'antico palazzo (1906), intitolato al fondatore de L'Eco di Bergamo, Nicolò Rezzara, ci attendeva Luciano Capoferri, ex segretario di direzione ora in pensione, che ci ha fatto da guida per tutta la mattinata. Il sig. Luciano ci ha spiegato che le fotografie e le notizie nazionali ed internazionali vengono comunicate al giornale, attraverso Internet, da alcune agenzie di informazione, tra cui l'ANSA, alla quale il giornale é abbonato.
Le notizie locali sono invece raccolte dai giornalisti inviati sul posto e da una rete di corrispondenti, residenti in vari luoghi della provincia, che svolgono quest'attività spesso come secondo lavoro.
Il sistema di stampa usato al C.S.Q prende il nome di offset.
Dopo la stampa, i grandi fogli vengono tagliati, e i giornali, impaginati e piegati automaticamente, escono appesi ai nastri trasportatori. Alla fine, alcune macchine computerizzate impacchettano i giornali destinati alle edicole ed ai singoli abbonati.
Prima dell'alba, alcuni furgoni trasportano i quotidiani in tutte le località dove saranno venduti.
Al termine della nostra visita, quando abbiamo salutato e ringraziato il signor Capoferri, tutti noi eravamo meravigliati ed un po' intimoriti: pensavamo al giornalino scolastico che vogliamo realizzare, non immaginavamo che dietro alla produzione di un quotidiano ci fosse tutto questo lavoro!




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